Il testo è un sistema: un sistema in cui sono messe in relazione unità di contenuto, a cui vengono attribuite forme differenti, a seconda dei codici e dei linguaggi adoperati, e di grandezza variabile. È un testo una semplice ed essenziale frase linguistica verbale o scritta, è testo una novella, un romanzo, un film, un quadro, un brano musicale, le istruzioni di un televisore, i gradi di una divisa militare. Sono testi tutte le unità isolabili che possiamo inferire come appartenenti ad un sistema codificato dell’espressione.

Ovviamente il corpo è un testo, così come lo sono gli abiti e come lo è la gestualità. Ovunque vi sia una forma dell’espressione correlata ad una forma del contenuto, vi è un testo. Un testo si differenzia da un insieme di parole giustapposte casualmente in base alla presenza, in esso, di una finalità comunicativa, riconoscibile da un lettore di media cultura, cioè sostanzialmente dalla presenza di vincoli di semantica.

“Condizione perché si possa parlare di testo è che si abbia una produzione linguistica (orale o scritta) fatta con l’intenzione e con l’effetto di comunicare e nella quale si possano individuare un’emittente […] e un destinatario” (Serianni 2007: 23).

Definiamo la testualità come un insieme di proprietà intrinseche del testo. Ad esempio:

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